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Domenica, 15 Febbraio 2026 -

Immobili ricevuti in donazione: una novità che può sbloccare il mercato

Per anni gli immobili di provenienza donativa sono stati considerati “più difficili” da vendere. Non perché avessero meno valore, ma per una questione giuridica: il rischio di azioni di restituzione da parte di eventuali eredi legittimari lesi. In concreto, chi acquistava un immobile ricevuto in donazione poteva temere che, in futuro, un erede potesse impugnare l’atto chiedendo la restituzione del bene. Questa possibilità, seppur non frequentissima, ha reso molte banche prudenti nella concessione dei mutui, rallentando o complicando alcune compravendite. Oggi il quadro è più chiaro e favorevole alla circolazione degli immobili. Le recenti evoluzioni normative e interpretative hanno rafforzato la tutela dell’acquirente in buona fede e limitato in modo significativo il rischio di restituzione verso terzi. Questo significa maggiore serenità per chi compra e maggiore facilità nell’accesso al credito. In pratica, un immobile di provenienza donativa non è più automaticamente percepito come “problematico”. Naturalmente resta importante verificare la situazione concreta: data della donazione, eventuali rinunce all’azione da parte degli eredi, presenza di trascrizioni e decorrenza dei termini previsti dalla legge. Ma il principio è chiaro: la donazione non è più un ostacolo insormontabile alla vendita. Per molti proprietari questo rappresenta una vera opportunità. Immobili rimasti fermi per prudenza o incertezza possono oggi rientrare pienamente nel mercato, anche in presenza di acquirenti che richiedono un mutuo. Come sempre, la chiave è l’analisi preventiva. Conoscere la storia giuridica dell’immobile e valutare correttamente i passaggi necessari consente di affrontare la vendita con maggiore sicurezza. Perché il mercato evolve, e con lui evolvono anche le regole che lo rendono più fluido e accessibile.

Lo stile depressivo

Le depressioni possono differire a seconda della struttura, la
sintomatologia, la familiarità e anche lo status
socioculturale, l'età e le condizioni pregresse del paziente
ma presentano tutte un unico denominatore: lo stile
depressivo.

L’orgoglio in festa a Castellammare: in migliaia per il Vesuvio Pride

Lo scorso sabato, 20 settembre 2025, Castellammare di Stabia ha ospitato la sesta edizione del Vesuvio Pride, appuntamento centrale per la comunità LGBTQIA+ e per tutti coloro che lottano per l’inclusione e i diritti civili nel sud Italia. Migliaia di persone hanno sfilato in un corteo festoso, partito da Marina di Stabia, che ha trasformato il lungomare in un’esplosione di colori, musica e rivendicazioni. L’evento, intitolato “‘A Rumba de Scugnizze”, ha trovato il suo slogan nella celebre canzone dell’artista stabiese Raffaele Viviani, diventando un “frastuono di orgoglio, diritti e resistenza”.

L’arenile ritrovato

Finalmente quest’estate i cittadini di Castellammare hanno potuto vivere pienamente uno dei luoghi simbolo della città, inaccessibile per oltre cinquant’anni, l’arenile del lungomare.

Rubrica LiberaMente

Prima che la rabbia si trasformi in uno stato d’animo insidioso e persistente, sarebbe utile adottare delle semplici strategie di prevenzione. 
La prima è la riduzione dello stress, di cui sono noti gli effetti sull’intero corredo emozionale. Un’attenta pianificazione del tempo e degli impegni, un sonno regolare e ristoratore, una dieta sana ed equilibrata, accompagnata da un’attività fisica costante, costituiranno i rimedi più efficaci. 

Fontana Grande

L’abbondanza di acqua sorgiva di Fontana Grande ( 300-500 litri/secondo) ha, da secoli, interessato gli abitanti della zona e i navigatori. I rinvenimenti di un muro con reticulum romano a ridosso della sorgente, fece supporre che fosse già utilizzata dagli antichi abitanti di Stabiae prima dell’eruzione pliniana del 79 dC.

La musica che cura

Lo stabiese Sebastiano Cascone è un musicoterapeuta, riconosciuto a livello nazionale per la sua eccezionale dedizione nel fondere l’arte della musica con l’ambito terapeutico. La sua è una carriera costellata di successi e innovazioni ed è noto soprattutto per il suo impegno e la sua dedizione, capaci di trasformare la musica in uno strumento di guarigione.

Annalisa Imparato: il volto della giustizia e dell’empowerment femminile

Nell’Italia che ancora fatica a riconoscere alle donne il giusto spazio nei ruoli di potere, il magistrato stabiese Annalisa Imparato si impone come simbolo di competenza, coraggio e determinazione. Il suo nome brilla nella lista delle 50 donne più influenti del Paese nel 2024, un riconoscimento conferitole da Fortune Italia durante il G7 sulle Pari Opportunità di Matera. Dal 2017 sostituto procuratore alla Procura di Santa Maria Capua Vetere, si è distinta per la sua lotta alla violenza di genere e al supporto delle fasce deboli.

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