Intervista all’assessore alle politiche sociali del comune di Castellammare di Stabia, Alessandra Polidori
Oggi incontro a Palazzo Farnese l’assessore al bilancio e alle politiche sociali Alessandra Polidori per approfondire il percorso che ha consentito la riapertura del Parco urbano delle Antiche Terme.
Assessore come si è giunti alla decisione della riapertura del parco delle Antiche Terme alla vigilia della stagione estiva?
È una iniziativa corale di tutta l’amministrazione, su impulso del Sindaco Luigi Vicinanza. Ci teniamo in particolare a restituire alla città questo spazio, in attesa della possibilità di poter utilizzare le acque che in seguito alle nuove normative non possono essere destinate a pubblica fruibilità se non dopo precise analisi.
Abbiamo infatti avviato una collaborazione con l’Università Federico II – CESMA Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati – per l’analisi scientifica ed il monitoraggio delle acque naturali e minerali di Castellammare, per dotarci di un supporto scientifico altamente qualificato per definire lo stato delle sorgenti e pianificare eventuali interventi di tutela, promozione e riattivazione.
Questo è un aspetto molto delicato che va puntualizzato.
Oggi riapriamo il Parco Urbano ed è il primo passo che si sta facendo. Non si voleva lasciare inutilizzato uno spazio della città così importante, benchè occorra ancora un po’ di tempo per formalizzare l’utilizzo delle acque.
Quali sono le motivazioni alla base della scelta di coniugare l’apertura del parco a precise finalità sociali coinvolgendo le associazioni del territorio?
Come Assessorato delle Politiche Sociali abbiamo coordinato tutte le attività necessarie all’apertura del parco. Ringrazio pubblicamente gli uffici comunali per il grande impegno che con grande solerzia e professionalità hanno profuso nel mettere insieme tutte le procedure per attivare i diversi settori della macchina comunale. Sono stati attivati il patrimonio, i lavori pubblici, il verde pubblico, servizi di guardiania e pulizia per consentire l’apertura in sicurezza e decoro.
Inoltre è stata indetta una manifestazione di interesse per attivare presso il parco una vera e propria offerta multipla di attività destinate a diverse fasce d’età e condizioni della cittadinanza. Uno spazio sarà completamente dedicato ai minori, con laboratori educativi e ricreativi. Si tratterà di un vero e proprio contenitore che, coordinato dall’Ente del Terzo Settore che si è aggiudicato il coordinamento, in un primo momento accoglierà tutte le associazioni che si sono rese disponibili come partner e in seguito anche progetti presentati dagli oratori e dalle parrocchie, da altre associazioni in modo aperto e accogliente rispetto alla vivacità del territorio.
Stiamo mettendo a punto una nuova modalità per gestire spazi pubblici, una opportunità quasi sperimentale.
Il tutto si inserisce nella Rete Stabia Solidale, che rende le attività destinate al Sociale connesse tra loro ed che insieme generano processi virtuosi di collaborazione e vitalità sociale.
Ci sono state critiche da parte dei cittadini rispetto agli orari di ingresso e di utilizzo degli spazi. Cosa ci può dire a conforto di queste voci?
L’apertura del parco inteso come fruibilità ampia deve essere per forza di cose limitato perché i servizi di guardiania e pulizia hanno degli orari definiti. Ciò non toglie che qualora si vorranno organizzare delle attività serali o eventi anche da parte del comune, che sforano l’orario e sono episodiche, previa comunicazione, potranno essere ospitate tranquillamente. È un primo passo che si sta facendo e va visto come una positiva volontà di cominciare ad organizzare all’interno del Parco Urbano una serie di attività.
Non posso fare a meno di chiederle a nome di tutti gli Stabiesi, se lei è al corrente dell’attuale situazione delle acque e di quando potrà riprendere la mescita al pubblico.
Negli ultimi anni le normative che regolano la fruizione delle acque termali sono molto cambiate. Come ho già detto, c’è la necessità di attendere un po’ di tempo.
Noi abbiamo la fortuna di avere tanti tipi di fonti diverse, tra le quali alcune medicamentose, per cui in questo momento è necessario fare delle analisi in quanto la fruizione non può essere libera, ma deve essere controllata. Per ora non sarà possibile restituire le acque ma questo è solo una questione di tempo. Per il momento possiamo offrire l’opportunità di fruire del parco urbano, per tutto il resto si sta lavorando.
Salutiamo l’assessore Polidori che si recherà subito dopo in Consiglio comunale dove sarà approvato un nuovo regolamento di funzionamento per nido e micronido comunali. Anche questi sono servizi che consentono alle famiglie e alle donne di sentirsi sollevati dagli impegni di cura e potersi dedicare ai processi educativi dei più piccoli. La stessa emancipazione delle donne e mamme passa per questo servizio, consentendo loro di poter liberare energie per dedicarle anche al lavoro e alla formazione.
