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10 agosto 1943. Il bombardamento del cantiere navale

Durante l’ultimo conflitto mondiale, il cantiere navale di Castellammare ha rappresentato un obiettivo sensibile per gli Alleati. La sua dislocazione alle pendici del Faito, rendeva difficile un bombardamento aereo. Nell’agosto del 1943, però fu oggetto di un bombardamento navale.

Gli inglesi pensarono di colpire navi ed impianti nell’ambito dell’operazione “Annoyance” (Fastidio) ad opera di quattro cacciatorpediniere: Jervis, Aurora, Penelope e Paladin. Salpati da Biserta in Tunisia, le unità della 14° Flottiglia della Mediterranean Fleet, si diressero verso il Golfo di Salerno. Alle ore 01.30 del 10 agosto, l’Aurora ed il Penelope si portarono al largo di Amalfi e, con le coordinate fornite da aerei osservatori detti bengalieri, aprirono il fuoco a parabola con i loro dodici cannoni, contro il cantiere stabiese che si trovava a circa 14.000 metri sull’altro versante delle montagne. Furono scaricati 550 proiettili. Le altre due navi inglesi, dopo aver bombardato le batterie costiere aprendo il tiro da 7.000 metri, dietro un cortina fumogena si allontanarono per non essere a loro volta colpite. Dopo alcuni tiri di aggiustamento caduti sulle alture sopra Amalfi, le salve di artiglieria, centrarono il cantiere. Furono colpite le corvette Cicala e Grillo, il sommergibile ex francese FR 113, l’incrociatore leggero Giulio Germanico (comandante Domenico Baffigo) in avanzato stato di allestimento, un pontone, una motozattera tedesca e, sullo scalo di costruzione, le corvette Farfalla e Libellula. Parte dei 50 proiettili che raggiunsero Castellammare colpirono anche alcuni edifici della Corderia, causando tre morti e alcuni feriti tra i militari. Il tutto durò appena mezz’ora, poi le navi si allontanarono verso le acque tunisine. I danni non furono ingenti e subito le maestranze si diedero da fare per la loro riparazione. Cosa che non riuscì agli inglesi, lo fecero i tedeschi dopo il fatidico armistizio del successivo 8 settembre. Il cantiere fu distrutto dai guastatori della Wermacht e molte navi affondate. Molti, militari civili, persero la vita. Anche dopo questi tremendi avvenimenti, gli operai ed i tecnici ricostruirono la loro fabbrica e ricuperarono le navi parzialmente affondate.

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Lunedì, 08 Dicembre 2025 -
CASTELLAMMARE DI STABIA