A dicembre su Rai 3 è andato in onda il docufilm diretto da Simona Cocozza e interpretato dall’attrice Barbara Petrillo, “Il giubileo delle Donne”. Il film ha offerto una riflessione sul ruolo delle donne nella fede, nella storia e nella vita quotidiana in una città come Napoli nata proprio, simbolicamente, da una donna, la sirena Partenope. Napoli è raccontata come madre, santa, donna ferita, sirena e come tale accoglie, ascolta, sopravvive, cura. Le musiche composte da Gaemaria Palumbo, musicista polistrumentista stabiese, dialogano con i racconti di queste donne senza sovrastarne le parole. Sono come un respiro tra una storia e l’altra, offrono il tempo di una riflessione di ciò che si è appena ascoltato. Musiche che si fondono con i rumori reali del mare, dei passi, delle voci, delle campane che di Napoli sono la colonna sonora. Una musica che non invade ma sorregge le storie stesse accarezzandole. Una melodia simile a una preghiera senza parole, aperta anche a chi non crede, capace di trasmettere emozioni e spiritualità fondendosi con i racconti.
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