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Giovedì, 16 Aprile 2026 -

Immobili ricevuti in donazione: una novità che può sbloccare il mercato

Per anni gli immobili di provenienza donativa sono stati considerati “più difficili” da vendere. Non perché avessero meno valore, ma per una questione giuridica: il rischio di azioni di restituzione da parte di eventuali eredi legittimari lesi. In concreto, chi acquistava un immobile ricevuto in donazione poteva temere che, in futuro, un erede potesse impugnare l’atto chiedendo la restituzione del bene. Questa possibilità, seppur non frequentissima, ha reso molte banche prudenti nella concessione dei mutui, rallentando o complicando alcune compravendite. Oggi il quadro è più chiaro e favorevole alla circolazione degli immobili. Le recenti evoluzioni normative e interpretative hanno rafforzato la tutela dell’acquirente in buona fede e limitato in modo significativo il rischio di restituzione verso terzi. Questo significa maggiore serenità per chi compra e maggiore facilità nell’accesso al credito. In pratica, un immobile di provenienza donativa non è più automaticamente percepito come “problematico”. Naturalmente resta importante verificare la situazione concreta: data della donazione, eventuali rinunce all’azione da parte degli eredi, presenza di trascrizioni e decorrenza dei termini previsti dalla legge. Ma il principio è chiaro: la donazione non è più un ostacolo insormontabile alla vendita. Per molti proprietari questo rappresenta una vera opportunità. Immobili rimasti fermi per prudenza o incertezza possono oggi rientrare pienamente nel mercato, anche in presenza di acquirenti che richiedono un mutuo. Come sempre, la chiave è l’analisi preventiva. Conoscere la storia giuridica dell’immobile e valutare correttamente i passaggi necessari consente di affrontare la vendita con maggiore sicurezza. Perché il mercato evolve, e con lui evolvono anche le regole che lo rendono più fluido e accessibile.

Imagine: il nuovo spettacolo di Cat Girace

Cat Girace & The Social Guitar Project tornano sul palco della Parrocchia del Carmine. 
Oltre 60 chitarristi, band dal vivo, vocalist, il coro “Insieme è Forte”.

Acque termali: il punto della situazione il 16 marzo

Continuano gli incontri promossi dalla Fondazione Parco delle Acque di Stabia sul futuro delle Terme Stabiane, consci che il patrimonio delle acque è un bene comune e che appartiene a tutti. A quasi un anno di vita, la Fondazione, che conta circa un centinaio di aderenti, si è mossa incessantemente promuovendo incontri a tutti i livelli, sia politici, che tecnico-scientifici nonché culturali.

Casa Sanremo Writers 2025: Menzione d’Onore a Marinella Sorrentino

La scrittrice napoletana Marinella Sorrentino, membro dell’associazione “Nessuno e Centomila”, finalista al concorso letterario Casa Sanremo Writers 2025, ha ricevuto la Menzione d’Onore della Presidente di Giuria, Laura Delli Colli per il suo romanzo Clementina.

Il ritorno del Vate

Venerdì 28 marzo alle ore 18.30 presso il teatro Karol ci sarà, condotta da Pierluigi Fiorenza, la presentazione ufficiale del videolibro “Scusatemi… sono ancora rinchiuso nel Vate”, scritto da Gigi Longobardi ed edito da Edizioni II Papavero. L’autore, noto per il suo spirito creativo, ha realizzato un’opera unica, suddivisa in tre sezioni: Poesie, Nanoracconti e Commedie in tre battute, il cui filo conduttore è il non sense.

8 marzo, la donna, i fiori…

I fiori, dall’aspetto delicato e fragile, spesso nascono spontaneamente meravigliosi. Sarà questo il motivo per il quale sovente si regalano e si associano alle donne. Viene spontaneo a volte chiamare una Donna con il nome di un fiore, di fare omaggi floreali sempre gioiosamente accettati. La scelta di far diventare la mimosa emblema dell’8 marzo, risale al 1946, quando due donne dell’Unione Donne d’Italia, Rita Montagnana, che aveva preso parte alle lotte partigiane, e Teresa Mattei, una delle 21 donne entrate nell’Assemblea Costituente, proposero il rametto di mimosa come simbolo in quanto rappresenta bene l’energia, la forza e la tenacia delle donne.

In scena Il Principe di San Severo

Vita, amore, morte.
Tre temi indissolubili, forse a Napoli più che altrove.
A Napoli, dove è uso popolare parlare coi defunti, dove la vita non ha senso se non vissuta nella totalità dei cinque sensi. L’olfatto, sopra tutti gli altri, è il senso che nell’opera guida la vita di Raimondo Di Sangro, Principe di Sansevero, uomo di cultura, arte, scienza e alchimia.

Nel libro di Plaitano le memorie di Castellammare

Presso lo Stabile Santa Filomena a Castellammare di Stabia venerdì 24 gennaio, l’ Associazione Achille Basile – le ali della lettura, nella persona di Carmen Matarazzo, ha presentato il libro di Giuseppe Plaitano “Castellamare di Stabia: memoria e identità stabiese”.

Il giovane Enrico: il ritratto di un’anima rivoluzionaria

Ci sono libri che raccontano la storia, e poi ci sono libri che la fanno rivivere.
Il giovane Enrico di Tonino Scala e Andrea De Simone è uno di questi. Non è solo un romanzo: è un viaggio nel tempo, un ritratto vivido e potente di un Enrico Berlinguer giovane, ancora lontano dalle grandi piazze e dalle celebri interviste, ma già intriso di quell’ideale che lo avrebbe reso una delle figure più amate della politica italiana.

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