A Castellammare di Stabia, venerdì 18 settembre, nell’anticipo della 5° giornata di
campionato Serie BKT, è andata in scena la sfida tra Juve Stabia e Cesena. Le
aspettative dell’ambiente stabiese, mister compreso, erano quelle di conquistare
l’intera posta in palio, per mettere finalmente alle spalle lo spettro di quei due punti di
penalizzazione che gravano sulla classifica. Ancora a secco di vittorie tra le mura di
casa, la Juve Stabia costruisce un possesso palla piuttosto sterile nella prima frazione
di gioco che si conclude con il vantaggio della squadra romagnola per una rete a zero.
A siglarla al 30’ è stato il solito Shpendi presente, finora, sul tabellino dei marcatori,
in ogni partita disputata. Nel secondo tempo mister De Giorgio è costretto a
sostituire Karic, autore di una prestazione sottotono, a causa di un piccolo problema
fisico. Al suo posto entra Battistella e poi Buglio per Artioli. È ancora il Cesena,
però, a rendersi pericoloso, fino a quando la Juve Stabia riesce gradualmente a
riprendere campo. Al 55’ doppia sostituzione, Sibilli e Maistro prendono il posto di
Patanè e Candellone, quest’ultimo omaggiato prima della gara della maglia
celebrativa per le 100 presenze in gialloblù. Ci provano prima Battistella e poi
Sibilli, ma le loro conclusioni terminano fuori dallo specchio della porta. Finalmente
al 65’, il Menti può esplodere di gioia per il primo gol stagionale della Juve Stabia
davanti ai propri tifosi. Su assist di Maistro, il numero 9 gialloblù, Antonio Di Nardo,
firma la rete del pareggio. Il Cesena che, forse aveva creduto di avere la partita in
pugno, mette forze fresche in campo e spinge senza sosta. Il dispendio di energie da
parte dei giocatori si fa sentire, ed ecco il momento di Bettella al posto di un ottimo
Pietrangeli. Continua il possesso palla della Juve Stabia che fatica, però, a trovare
spazi per pungere. Con le squadre allungate negli ultimi minuti, le occasioni arrivano
da una parte e dall’altra. Il risultato, però, non cambia, finisce in parità tra Juve Stabia
e Cesena con un po’ di delusione tra i tifosi stabiesi. Ora ci sarà la tanto agognata sosta,
utile per permettere ad alcuni giocatori di recuperare la migliore condizione atletica e,
soprattutto, di assimilare meglio il modulo e le idee di mister De Giorgio. Non è il
momento di lasciarsi andare a falsi allarmismi, alla Juve Stabia va concesso tempo di
costruire la propria identità passo dopo passo. Quello che conta è restare in rotta.
“Non chi comincia ma quel che persevera” recita il motto del veliero più bello del
mondo, l’Amerigo Vespucci, che nei giorni scorsi è ritornato a Castellammare di
Stabia, la città che un secolo fa gli diede i natali. Il Vice Presidente delle Juve Stabia,
Antonello Amabile, ha consegnato al Comandante della nave, Nicasio Falica, una
maglia celebrativa con il numero 1931. E proprio come l’Amerigo Vespucci, anche
la Juve Stabia e i suoi tifosi non devono avere fretta di arrivare ma avere la forza di
non fermarsi mai.
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